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Il Campo da gioco


Il campo sportivo dell'ASD Montecelio si trova a Montecelio in via della piscina ed è intitolato a Piero Fiorentini

La storia del campo sportivo di Montecelio è intimamente connessa alle vicende che, nel corso degli anni,  hanno caratterizzato la storia dell’Associazione Sportiva Montecelio.

La natura collinare del territorio di Montecelio ha da sempre rappresentato un ostacolo alla realizzazione di un campo di calcio. I luoghi che potevano essere utilizzati  per il gioco del calcio nel centro o nelle adiacenze di Montecelio, erano il piazzale della Croce Grande nei pressi del Convento S. Michele e un terreno pianeggiante in località Piscina, situato di fronte all’attuale campo sportivo. Si organizzavano partite anche nei prati limitrofi all’Aeroporto di Guidonia lungo la strada che collegava Montecelio alla località “Callarelle” , raggiungibile dall’attuale via Pantano in direzione Villalba.

Un’altra località frequentemente utilizzata per disputare incontri di calcio, non solo dai giovani di Montecelio, era la “Valletta” di Collelargo: tale località, vista la sua natura pianeggiante, offriva la possibilità di svolgere una sana attività sportiva all’aria aperta, ma le stesse caratteristiche la rendevano il luogo ideale per il pascolo, generando così numerosi contrasti tra i butteri, proprietari del bestiame, e i giovani calciatori, costretti a poco dignitose fughe pallone alla mano.

Le difficoltà che si incontravano nell’organizzare incontri di calcio, non avendo un campo sportivo, portarono, negli anni precedenti la seconda guerra mondiale, a pressanti richieste da parte dei giovani calciatori monticellesi all’allora Podestà Giovanni De Angelis, per la localizzazione e la realizzazione di un campo sportivo.

Il Cav. Uff. Giovanni De Angelis, prima Commissario Prefettizio e dal 1935 al 1939 Podestà di Montecelio era solito rispondere a chi lo interpellava sull’argomento con queste testuali parole:.

Un ulteriore tentativo, da parte di appassionati del pallone, di realizzare uno spazio pianeggiante nelle adiacenze di Montecelio venne fatto alla fine degli anni quaranta cercando di sistemare la zona sottostante l’attuale piazzale Bruno Buozzi, nell’ipotesi iniziale di realizzare un campo di calcio o quanto meno di realizzare  un campetto di allenamento; l’opera però non fu mai portata a compimento.

La mancanza di un campo sportivo rappresentava un ostacolo insuperabile per lo sviluppo dell’attività calcistica a Montecelio, ostacolo che diventò ancora più grande quando, nel 1964, con la nascita  dell’A.S. Montecelio, si passò a disputare campionati ufficiali essendo costretti ad utilizzare il campo del Guidonia. Ma proprio in questi anni, gli allora dirigenti dell’A.S. Montecelio, iniziarono una vera e propria campagna di sensibilizzazione della cittadinanza e degli amministratori comunali circa la necessità di costruire un campo sportivo. E’ interessante ricordare quello che scriveva un quotidiano sportivo dell’epoca dopo un amichevole tra il Montecelio e la formazione dell’Istituto Tecnico Commerciale “E. Fermi” di Tivoli: “ hanno avuto ragione dei pur bravi giocatori dell’Istituto Tecnico Commerciale “E. Fermi” di Tivoli. Ma le doti non bastano a mantenere in vita una squadra se questa non è animata e incoraggiata dalla popolazione e dalle Autorità. E’ necessario quindi che il comune prenda finalmente a cuore la richiesta avanzata da tempo dai dirigenti dell’A.S. Montecelio per la costruzione di un modesto campo sportivo ove i giovani possano allenarsi in libertà ed in continuità”.

I tentativi di trovare una soluzione al problema, non si limitavano comunque alla sola pressione esercitata sugli amministratori comunali ma anche nel formulare proposte effettivamente realizzabili corredate di precisi rilievi tecnici, sostituendosi completamente all’ufficio tecnico comunale. I luoghi individuati erano dislocati su un’immaginaria linea tracciata perimetralmente ai limiti del paese, quest’ultima si snodava dalla zona nord di Montecelio, dove fu individuata un’area in località “il Colle”, passava per la zona sottostante l’attuale Piazzale Bruno Buozzi, già individuata anche per un precedente tentativo, continuava sui terreni situati sulle pendici a sud di Montecelio e la collina di CarciBove e lambendo le immediate adiacenze del cimitero si portava in località “Piscina”, sede dell’attuale campo di calcio. Tutte le ipotesi precedenti a quest’ultima furono man mano escluse perché presentavano, soprattutto a giudizio del principale sostenitore del progetto campo sportivo AUGUSTO MASCIARELLI allora presidente dell’associazione sportiva, maggiori difficoltà di carattere tecnico e amministrativo da risolvere.

Il terreno sul quale insiste l’attuale campo sportivo invece presentava unita alle ottime caratteristiche tecniche per la realizzazione dell’opera, l’opportunità di una agevole acquisizione dell’area da parte del comune in quanto era di proprietà di Francesco Sinibaldi che era stato uno dei promotori sostenitori dell’Associazione sportiva.

Finalmente il 01.06.1966 su un quindicinnale denominato “ La Torre” apparve una notizia nella quale si comunicava che il Consiglio Comunale nell’adunanza del 27.05.1966  aveva discusso l’acquisto dal sig. Sinibaldi Francesco di un terreno per la costruzione del campo sportivo.

E’ evidente che numerosi problemi tecnici e burocratici si frapponevano all’inizio vero e proprio dei lavori, difficoltà superate nel momento in cui  si verificò la favorevole coincidenza nella quale sia l’assessore ai Lavori Pubblici Giuseppe d’Andrea sia il proprietario del terreno Francesco Sinibaldi erano entrambi sostenitori dell’associazione sportiva.

In breve tempo quindi, intorno al 1969, iniziarono i lavori ma, il ritrovamento di una strada basolata ed una parte delle strutture murarie della villa repubblicana degli inizi del primo secolo a.c. che ha dato il nome alla località denominata appunto “Piscina” che serviva come riserva d’acqua per l’intero complesso della villa che si estende nella sua parte centrale a c.a. 200 mt dal campo sportivo, rallentò in modo considerevole la costruzione dello stesso, in seguito all’intervento della Soprintendenza Archeologica per il Lazio che insieme all’ufficio tecnico comunale trovò una soluzione tecnica che permise nel 1971 la ripresa dei lavori.

L’inaugurazione del campo sportivo di Montecelio avvenne nel 1972, finalmente dopo numerosi anni l’associazione sportiva vedeva premiata la sua opera.

Dal 1972 ad oggi l’A.S.  ha sempre svolto la propria attività presso il campo sportivo di Montecelio curandone la manutenzione ordinaria ma anche realizzando opere indispensabili per l’utilizzo del campo stesso come le tribune, l’impianto di illuminazione e l’attuale locale adibito a biglietteria.

Nel 1982 il campo venne intitolato alla memoria di “PIERO FIORENTINI”,  un atleta che militò nella squadra di Montecelio dalla fondazione dell’associazione sportiva fino alla sua prematura scomparsa e che rappresentò un modello da seguire oltre che per le sue doti calcistiche anche soprattutto per le sue doti umane.

Alla fine del 2006, grazie all’intervento dell’Amministrazione Comunale, guidata dal Sindaco Filippo Lippiello, si è potuto operare un intervento manutentivo straordinario sull’intera struttura sportiva, che ha visto ristrutturati completamente gli spogliatoi, il rifacimento delle recinzioni e dell’impianto di Pubblica Illuminazione oltre alla realizzazione del nuovo manto da gioco in erba sintetica.

La nuova struttura è stata inaugurata il 29 marzo 2008.